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Continuiamo con la nostra rubrica e vediamo quali sono le informazioni che hai lasciato pubblicamente in rete con il tuo profilo “Twitter”. Per questa operazione ci serviremo di uno dei tanti servizi gratuiti presenti sul web: https://socialbearing.com (servizio che nasce principalmente per analisi di marketing). Ti accorgerai che la quantità d’informazioni proposte sarà molto elevata e questo dovrebbe allarmarti poichè un eventuale malintenzionato potrebbe utilizzarle per profilarti.

Giunto sull’home page del sito dovrai selezionare il Tab @handle ed inserire nella barra di ricerca il nome del tuo profilo Twitter:

socialbearing_1

A scopo dimostrativo utilizzerò quello della società “Tesla” e dopo aver avviato la ricerca mi troverò davanti ai seguenti risultati:

tesla
Risultati della ricerca

Nella parte centrale viene riportata l’analisi del profilo con i vari grafici che indicano:

  • la fonte dei tweet;
  • la tipologia (Tweet, Retweets, Replies);
  • il comportamento nel tempo del profilo;
  • i primi 3200 tweet (limitazione di Twitter).

Inoltre c’è anche la possibilità di poter condividere il risultato della ricerca via Facebook, LinkedIn, o effettuarne il download in un file .csv.

La parte più interessante è quella di sinistra, in cui è possibile applicare vari filtri per restringere il campo di ricerca e visionare informazioni molto utili sul tuo conto, come:

  • quando è stato creato il profilo;
  • le principali parole utilizzate nei tweet;
  • i migliori hashtag;
  • le migliori menzioni;
  • con quale fonte posti i tweet (via Browser, via smartphone, ecc),;
  • dove geolocalizzi i tweet.

Ti riporto alcuni screenshot chiarificatori:

filtro
Fig. 1. Filtro di ricerca – Informazioni generali
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Fig. 2. Filtro di ricerca – Le migliori parole e i migliori hashtag utilizzati
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Fig. 3. Filtro di ricerca – Le migliori menzioni e i principali domini
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Fig. 4. Filtro di ricerca – Le fonti con cui posti

Come hai potuto intuire, la quantità d’informazioni acquisibili è molto elevata, infatti con quest’operazione è possibile conoscere tra l’altro:

  • come scrivi e quali parole utilizzi;
  • chi menzioni (quindi capire chi sono i tuoi amici e familiari);
  • che dispositivi utilizzi per interagire con il social (ved. Fig. 4).

Tutti questi elementi sono una manna dal cielo per un cybercriminale, infatti potrebbe utilizzarle per confezionare un attacco ben preciso, per es. un phishing mirato per rubarti le credenziali d’accesso al social o all’home banking (visto che conosce le tue abitudini grazie alle informazioni fornite pubblicamente).

VIsto quanto sopra, ti consiglio di dare una controllata alle informazioni sensibili che hai lasciato su Twitter seguendo questa guida e nel caso valuta se eliminarle.

“Sii parsimonioso in quello che posti”.

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